PwC, network multinazionale di imprese di servizi professionali che fornisce servizi di consulenza di direzione e strategica, revisione di bilancio e consulenza legale e fiscale, ha presentato oggi le principali evidenze emerse dal rapporto di “PwC Global Entertainment&Media Outlook 2021-2025 – Power shifts: Altering the dynamics of the E&M industry”. Da questo rapporto è evidente come ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione nell’ambito della comunicazione. Nel periodo in cui ritroviamo il peggior calo degli ultimi 22 anni, gli unici settori ad esplodere sono quelli relativi al mondo esport e quello dello streaming. 

Una nuova realtà
Il 2020 ha segnato un solco incredibile tra nuovi e vecchi modelli di comunicazione. Con lo scoppio della pandemia globale, si sono modificate alcune abitudini all’interno del consumatore, destinate a rimanere radicate. In particolare ci riferiamo al passaggio a prodotti digitali e vendite online, inevitabile considerando l’impossibilità per lungo periodo di comprare fisicamente all’interno dei negozi. In misura maggiore l’implacabile aumento dello streaming: settore musicale e soprattutto quello gaming e  della VR (Virtual Reality) destinata ad essere l’ennesima innovazione in questo campo.

Un settore in continua crescita
In riferimento a questi ultimi due settori, che sono quelli che ci interessano più da vicino, i dati pubblicati all’interno del rapporto sono eclatanti. Il settore dello streaming video è letteralmente esploso nel 2020, accelerando un processo probabilmente inevitabile nel corso degli anni. Si prevede che i ricavi dei videogiochi e degli eSport continuino la loro ascesa, portando il ricavo attuale di 147,7 miliardi di dollari  ( +5,7% rispetto al 2019), fino a quasi  200 miliardi di dollari entro il 2025. Occhio alla realtà virtuale, che potrebbe essere il futuro e l’evoluzione dei videogames così come siamo abituati a giocarli. La VR è infatti secondo il report, il segmento E&M in più rapida crescita. I suoi ricavi sono aumentati del +31,6% nel 2020 a 1,8 miliardi di dollari e si prevede che nei prossimi cinque anni raggiungeranno  un fatturato di 6,9 miliardi di dollari entro il 2025.

Le piattaforme streaming oramai una realtà
A conferma di questi dati, ci arriva un altro report, questa volta da parte di Rainmakergg, partner nelle analisi statistiche di StreamElements, uno dei principali servizi per lo streaming, utilizzato da parte della maggior parte di streamer. Secondo tale report Twitch ha registrato nei mesi del Q2 del 2021, quindi aprile, maggio e giugno, un totale di 6,2 miliardi di ore viste. L’incremento è pari al 31% rispetto allo stesso periodo del 2020(4,7 miliardi). Ricordiamo che in quei mesi, il lockdown era pressapoco globale, e dunque gli aumenti generati in quest’anno assumono ancor più valore. La crescita è relativa anche al primo trimestre del 2021 con un netto +4%. Aumento che non è solo della piattaforma Amazon, ma che prosegue anche con Facebook Gaming che nonostante un leggero calo iniziale ha accresciuto le sue ore di  visualizzazione del  24% in un anno, passando così dalle dalle 967.000 unità del Q2 2020 alle 1,21 miliardi del Q2 2021.

Il futuro è ora!
I dati emersi all’interno degli ultimi report confermano ancora una volta come sia in atto una completa ed inarrestabile rivoluzione del mondo della comunicazione. Le nuove generazioni hanno sempre meno interesse per i media tradizionali, orientandosi verso piattaforme più dirette e stimolanti. Emblematiche in questo senso, le parole di Maria Teresa Capobianco, TMT Consulting Leader (PwC Italy) che afferma: “Le misure adottate durante l’emergenza sanitaria hanno intensificato trend già esistenti e lo shock economico ha accelerato tendenze che erano già in corso: il risultato è un drammatico ampliamento del divario tra i settori più e meno reattivi. Il consumatore finale ha fatto dei servizi sul web e dell’e-commerce una priorità,lasciando così i propri dati ovunque. Aziende con modelli di business resilienti, dinamici e future-ready hanno saputo cavalcare l’onda e stanno trasformando il rischio in opportunità. La battaglia tecnologica portata avanti a colpi di Artificial Intelligence e connettività sarà il perno strategico per differenziarsi. Sarà necessario pensare e pianificare in maniera differente.


Noi siamo pronti, e voi?


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