La fase a gironi della FIFAe Nations Cup è terminata con l’Italia qualificata al quarto posto. Obiettivo minimo raggiunto, ma oggi gli azzurri dovranno vedersela contro la Germania.

Obiettivo raggiunto nonostante le difficoltà

Un girone non proprio perfetto, quello degli azzurri che però ottengono l’obiettivo minimo, grazie alla qualificazione al quarto posto. Le prime due giornate della FIFAe Nations Cup 2022™ presentata da EA SPORTS™ in quel di Copenhagen, la stessa dove la scorsa settimana si era disputato il mondiale per single player, sono giunte al termine. La nazionale italiana composta da Francesco “Obrun2002” Tagliaferro di Exeed, Danilo “Danipitbull” Pinto di UT7 Esports e Raffaele “Er Caccia98” Cacciapuoti del Monza, allenata dal coach Nello Nigro non è riuscita sicuramente ad esprimere il gameplay alla quale ci hanno abituato in questi mesi. Tre player dalla caratura mondiale, che però complice sfortuna ed errori, non hanno ottenuto il risultato sperato. Il girone infatti si conclude solo al quarto posto, ultima posizione utile ai fini della qualificazione finale.

Italia-Germania, ed è subito 2006

Ora però, comincia tutto un altro torneo. Ad attenderci c’è forse la squadra più temibile di tutte, ovvero la Germania del campione mondiale Umut, che ha chiuso il suo girone da prima della classe con 18 punti conquistati, quindici goal fatti e solo due sconfitte. Una sfida molto complicata, ma senza ombra di dubbio bellissima da vivere. Italia-Germania è una di quelle rivalità storiche, dai fascini antichi, che sicuramente i nostri ragazzi potrebbero vivere al meglio. In questi giorni infatti, è sembrata prevalere la tensione e la paura di sbagliare, dovuta molto probabilmente alle grandi aspettative che questa fantastica nazionale porta con sé. Proprio per questo motivo, sfidare la favorita potrebbe voler dire scrollarsi via quel timore non produttivo, lasciando spazio ai numeri alla quale ci hanno abituato.

Appuntamento alle ore 13,15 per tifare azzurri.
Ma voi, ve lo ricordate Fabio Grosso?

Articolo a cura di
Francesco Basile