Secondo l’ultimo report di Newzoo 2022 “Global Esports & Live Streaming Market Report” l’esport registrerà un totale di 532 di spettatori.

Un mercato in continua crescita

Secondo il nuovo report, il pubblico globale degli esport crescerà dell’8,7% su base annua per raggiungere 532 milioni alla fine e 2022. Il trand è in continua crescita. Nel 2020 infatti gli spettatori erano 435M, nel 2021 invece 489M. Secondo le proiezioni di Newzoo, nel 2025 il mercato potrebbe raggiungere l’incredibile cifra di 640M. Il report distingue anche gli appassionati, intesi come coloro che conoscono e seguono il mondo ogni giorno, dagli spettatori occasionali. Questi ultimi rappresenteranno circa 271 milioni, a fronte dei 261 degli appassionati. Il numero di questi aumenterà a 318 milioni con un CAGR (tasso di crescita annuale) del +8,1% tra il 2020 e il 2025.

L’esplosione dei nuovi franchise e mercati

Nonostante l’allentarsi delle restrizioni dovute alla pandemia globale, i numeri sono continuati a crescere. Questo grazie anche all’esplosione di nuovi franchise , come Valorant e Mobile Legends: Bang Bang. Tuttavia, secondo il report, una parte maggiore della crescita sarà guidata dai mercati in crescita nel sud-est asiatico, in America Latina e nel Medio Oriente e Africa. Editori come Moonton inoltre, stanno investendo molto nel lato competitivo dei dispositivi mobile, che rappresenteranno il futuro del mercato.

I servizi di live streaming

Un fattore che senza dubbio ha contribuito alla crescita dell’interno settore è l’esplosione dei servizi di live streaming come Twitch. Secondo il report, l’audience delle live streaming crescerà del +13,8% anno su anno fino a raggiungere 921,2 milioni a livello globale nel 2022. Il pubblico supererà il miliardo entro il 2023 e aumenterà con un CAGR del +16,3% dal 2020 per raggiungere 1,4 miliardi nel 2025.
La Cina rimane il mercato più grande del mondo in termini di pubblico in live streaming e contribuirò alla crescita con un CAGR del +7,6% dal 2020 per raggiungere 267,5 milioni nel 2025.

Articolo a cura di:
Francesco Basile