Un accordo storico
Nel corso di queste settimane, abbiamo parlato più e più volte di accordi e partnership all’interno del mondo esport. La notizia di qualche giorno fa rappresenta, però, un unicum fino ad ora. L’organizzazione di esport statunitense TSM (Team SoloMid) riceverà la bellezza di 210 milioni di dollari in dieci anni grazie all’accordo con FTX Trading Limited e la West Realm Shires Servives Inc, proprietari delle aziende FTX e FTX.US;  entrambe agenzie di gestione delle transazioni in criptovalute. Nell’accordo è incluso la modifica del nome del team, l’organizzazione si chiamerà d’ora in poi TSM FTX-

Sviluppo del settore competitive
21 milioni all’anno. Una cifra clamorosa che sicuramente sarà utilizzata da TSM per accrescere la sua presenza in tutto il mondo e sviluppare ancor di più il proprio team competitivo, attualmente attivo su League of Legends, Fortnite, Super Smash Bros, Apex Legends, PUBG, R6. Di sicuro, l’intento è quello di accrescere anche il numero dei titoli. Secondo Forbes, dopo questo accord, TSM è diventata l’organizzazione statunitense di maggior valore: 410 milioni di dollari. Inoltre, TSM FTX distribuirà crypto a giocatori e impiegati con l’acquisto da 1 milione di dollari di FTT, il token nativo dell’exchange FTX. Con un prezzo attualmente intorno ai 34$, attualmente TSM sarebbe in possesso di circa 29.400token.

Gli altri investimenti targati FTX
Negli ultimi due mesi  FTX ha gestito più di 6 miliardi di transazioni in bitcoin, ethereum, e dogecoin. FTX ha di recente acquistato, infatti, i diritti di denominazione dello stadio di casa dei Miami Heat che ora si chiama FTX Arena. L’accordo è stato valutato a 135 milioni di dollari con un mandato di 19 anni. Non finisce qui, perchè ad agosto 2020,FTX ha acquisito la piattaforma crypto Blockfolio per 150 milioni di dollari, e a maggio la compagnia ha annunciato piani per un nuovo round di finanziamento tra 400 milioni e 1 miliardo di dollari: una mossa che spingerebbe la valutazione di FTX a 20 miliardi di dollari.

Le restrizione Riot
Una frenata importante, però, arriva direttamente dalla Riot Games che  impedirà a TSM di esporre il logo di FTX nelle competizioni di League of Legends e di Valoran. Il motivo è chiaro: attualmente le criptovalute fanno, infatti, parte dei settori che sono sottoposti a restrizioni. Le criptovalute, insieme alla pornografia, l’alcol e il gioco d’azzardo sono soggette a rigide restrizioni. Di conseguenza l’accordo e il cambio nome, non potrà essere applicato nei tornei targati  Riot Games, come la League of Legends Championship Series. Staremo a vedere se il team esportivo continuerà a parteciparvi, oppure migrerà verso altri lidi.

Le parole del CEO
Emblematiche le parole di soddisfazione dopo questo accordo che il CEO della FTX Sam Bankman-Fried ha rilasciato al New York Times: “In fondo, le nostre partnership sono forti soltanto quando le rendiamo tali. Crediamo che TSM ci aiuterà ad espandere fortemente la presenza degli asset digitali al di fuori del contesto tradizionale. Siamo orgogliosi di lavorare con loro per aiutare il mondo.” Ha poi proseguito parlando dell’importanza del mondo esport: “Entrare in una grande industria e reimmaginarla nell’era digitale: questo è ciò che l’esports rappresenta per lo sport ed è anche ciò che le criptovalute rappresentano per gli investimenti nel mondo della finanza.”

Francesco Basile