Raffaele “Er Caccia98” Cacciapuoti, è un pro player di FIFA. Classe 1998, originario di Napoli. Dal 2019 veste i colori del Monza calcio ed è un player della scuderia Pro2Be. Dopo il secondo posto ottenuto nella eChampionsLeague, che gli è valso il titolo di vice campione e 50 mila dollari,abbiamo intervistato Raffaele ai nostri microfoni. Abbiamo parlato della sua carriera con uno sguardo volto al futuro. Ecco l’intervista integrale

Partiamo da una domanda generale. Quando nasce la tua passione per FIFA e qual è stato il tuo percorso all’interno del mondo competitive?
“La passione per FIFA nasce dal 2010, dove come tutti i ragazzini, ho sempre giocato for fun. Ho cominciato ad avvicinarmi al mondo competitive da fine 2018. Ho iniziato l’anno competitivo nel 2019, con l’obiettivo di fare una top 100 in WL. Capitò che persi in amichevole contro il vice campione mondiale 2-1. Da lì presi consapevolezza delle mie potenzialità e comincia crederci maggiormente. La consacrazione è arrivata sempre in quell’anno giocando e battendo i migliori players italiani. Sempre nel 2019 ho ottenuto la qualificazione per il torneo di Bucarest, e da lì cominciò il mio percorso con Pro2Be, diventando a tutti gli effetti un pro player e avendo poi, l’opportunità di rappresentare i colori del Monza.

Riguardo questi ultimi due aspetti. Quanto aiuta nella crescita di un player, essere seguiti da un agenzia come pro2be e rappresentare i colori di un team importante come il monza?
Come detto in precedenza, la mia carriera su FIFA da pro player è cominciata grazie e con Pro2be. Oltre a tutto l’aiuto dal punto di vista prettamente manageriale, con loro sono cresciuto prima come persona e dopo come player. L’aiuto nell’affrontare le competizioni, il tipo di mentalità con cui affrontarle è questo forse l’aspetto più importante che ho appreso. Per quanto riguarda il Monza, è stata la prima società calcistica  che realmente ha creduto in me. Sappiamo benissimo da chi è composta la società, e la professionalità che hanno nel mondo sportivo l’hanno traslata completamente nel mondo esportivo.  È una società che non fa mancare nulla ai propri players, e di questo sono estremamente contento.”

Per quanto riguarda i traguardi ottenuti. Quali sono i ricordi più belli e il risultato del quale vai più orgoglioso?
Come detto in precedenza, custodisco un bellissimo ricordo della qualifica di Bucarest per tutto quello che è accaduto dopo. In FIFA 20 invece c’è stata la Champions Cup di Parigi, ultimo evento internazionale live prima del covid. Quest’anno invece ho partecipato al mondiale per club, dove siamo arrivati quarti, portando in alto i colori del Monza. Ovviamente il risultato di cui vado più orgoglioso, ed è anche quello più difficile da migliorare , è il secondo posto nella eChampions League di quest’anno. Diciamo che metterei la firma per avere sempre un’annata del genere.”

Parlando dell’esperienza della eChampions league: Come hai vissuto l’intera competizione e come è stata la sensazione di laurearsi vice campione del mondo, portandosi a casa un montepremi da 50 mila dollari? “L’ho vissuta in maniera molto serena. Nonostante il grandissimo montepremi, questo è stato il primo torneo dove non mi sono fatto sopraffare dalle emozioni. Di solito sono un player molto emotivo,ma questa volta era diverso. Tutto ciò fa parte sempre del percorso di crescita che ho avuto in questi anni e di cui ti parlavo in precedenza. “

La competizione giocata interamente da casa credi sia stato un fattore positivo o negativo?” Diciamo che, tralasciando l’aspetto negativo del vivere una competizione a 360 gradi, sicuramente giocarla nella tua “comfort zone” è qualcosa di positivo. Aldilà di questo aspetto, come ho sempre detto, ero piuttosto tranquillo durante tutto il torneo,e credo sia stato questo il fattore più importante,quello prettamente psicologico.”

Questo splendido risultato ottenuto, lo consideri un punto d’arrivo?
“È chiaro che quest anno è stato il migliore dal punto di vista personale. Un player però, punta sempre a migliorarsi. Perché ronaldo continua a vincere? Perché alla sua età continua ad avere fame e voglia di vittoria. Le motivazioni non devono mancare mai. In questo momento sono super concentrato in vista dei playoff, tanto da poter dire di non essermi goduto a pieno il risultato. Onestamente spero di poterci rimanere fino ad agosto, perchè vorrebbe dire andare avanti nella competizione”.

Il successo e l’evoluzione legata all’intero movimento esporitvo degli ultimi anni è stata incredibile. Come vedi il tuo futuro sotto questo punto di vista? “Al momento è difficile parlarne, perché secondo me qui in Italia siamo agli inizi. Tre anni fa non esistevano i procuratori come Pro2Be, 2 anni fa le squadre di serie a non si interessavano minimamente. È tutto molto incerto e mutevole. Mi piacerebbe restare in questo ambiente, non come pro player ma magari come coach. Un altro aspetto interessante sarebbe quello di creare o investire in un team esportivo. Al momento però è ancora difficile ipotizzare”.

Parliamo di Twitch. Cosa ne pensi della piattaforma viola come forma di intrattenimento? Twitch oramai è già una realtà consolidata. Nel futuro, trarrà giovamento ancor di più dal cambio generazionale. Il ventenne di oggi sarà il quarantenne di domani che già sarà abituato alla visione di programmi streaming. Oramai per varietà di contenuti è davvero una delle forme di intrattenimento migliori. La realtà dei fatti è che sempre più aziende e sponsor si stanno avvicinando alla piattaforma e sempre più se ne avvicineranno.

Proprio riguardo quest ultimo punto. Abbiamo visto eventi come la eSerie A, che qui in Italia hanno avuto un successo incredibile. Cosa ne pensi?
La eSerie A ha avuto dei picchi clamorosi dal punto di vista degli spettatori. Basti pensare che è stato il campionato nazionale più seguito in assoluto insieme alla Liga Spagnola, con la differenza che quest’ultima aveva un prize pool di 100k e un doppio pubblico, rappresentato dal quello spagnolo e Sud Americano. La eSerie A invece, ha avuto quel successo soprattutto grazie all’enorme community, che segue con grande amore i team e i players coinvolti. Basta fare davvero poco in Italia per avere un riscontro incredibile. Spero che ci saranno sempre più eventi di questo tipo”.

Il tuo rapporto con la piattaforma invece? Come detto in precedenza, sono convinto che al giorno d’oggi il mondo dei social e piattaforme come twitch sono fondamentali. Personalmente stremmavo su twitch prima e lo faccio tutt’ora. Credo sia importante coltivare il rapporto con la community, e dal punto di vista dell’interazione con la stessa, una piattaforma come twitch aiuta moltissimo.

L’ultima domanda che vogliamo porti, in quanto pro player di fifa, è un parere riguardante l’ultima edizione della University League: la nostra competizione che permette agli studenti universitari di vincere una borsa di studio. Tra i giochi coinvolti c’è anche FIFA.
Credo che il format sia molto interessante. Il mondo esportivo è popolato da ragazzi del mondo scolastico e universitario. L’idea di unire le qualità di ogni videogiocatore con la media universitaria è un ottima idea per dimostrare che una cosa non esclude l’altra. Arrivati a questo punto, competizioni del genere dovrebbero essere all’ordine del giorno, perchè sono gli stessi studenti e videogiocatori che le aspettano.

Ringraziamo Raffaele per il tempo concesso durante tutta l’intervista. Auguriamo a lui e a tutto il suo team un in bocca al lupo per i futuri eventi. Noi di 2WATCH faremo il tifo per te.


Intervista a cura di Francesco Basile