Riconoscimento “reale”, nel vero senso della parola per l’esport. La notizia più importante della settimana è senza ombra di dubbio quella che ci arriva da oltremanica. Per la prima volta nella storia gli esport diventano parte del programma del ” Duke of Edinburgh’s award” (DofE).

Cos’è il  Duke of Edinburgh’s award

Il Duke of Edinburgh’s Award (comunemente abbreviato DofE) è un programma di premi per i giovani fondato nel Regno Unito nel 1956 dal principe Filippo, duca di Edimburgo, che da allora si è esteso a 144 nazioni. I premi riconoscono adolescenti e giovani adulti per aver completato una serie di esercizi di auto-miglioramento che includono specifiche aree: “Volunteering”; “Physical” “Skills” “Expedition”; “Residential”. Queste sezioni si combinano per aggiudicare il riconoscimento. La lista delle competenze sono state aggiornate ed ora è consentito ai giovani di utilizzare gli eSport come parte della loro sezione di abilità.

Una grande novità

Per la prima volta in assoluto dunque,  a partire da quest’anno l’esport rientrerà nelle abilità richieste per il premio. Prima di aggiungere la nuova opzione, DofE ha condotto un progetto pilota, da cui è emerso che  “giocare agli eSport(intesi come competizioni di videogames) aiuta i giovani a sviluppare abilità come il pensiero strategico, la comunicazione, la leadership e il lavoro di squadra, aiutando anche a sviluppare l’autostima e costruire abilità organizzative e sociali.” Il DofE ha anche condotto un sondaggio con oltre 1000 dirigenti aziendali senior, da cui è emerso che  otto su 10 sarebbero aperti all’assunzione di giovani che hanno acquisito competenze trasferibili giocando agli eSport. Inoltre, il 71% degli intervistati ha affermato di poter vedere il valore educativo degli eSport.

 

Le dichiarazioni del CEO

Emblematiche in questo senso, le dichiarazioni del CEO del Duke Of Edinburgh Award, Ruth Marvel rilasciate in un comunicato stampa:“Gli esport sono una delle attività in più rapida crescita nel Regno Unito e aiutano i giovani a sviluppare competenze essenziali. DofE ha una storia lunga di cui andiamo orgogliosi, fatta anche di evoluzione  dei nostri programmi, per riflettere i mutevoli interessi e le esigenze dei giovani. Dunque sono lieto che, a seguito del progetto pilota, abbiamo aggiunto gli eSport all’elenco delle competenze di DofE”. Marvel ha poi aggiunto:“DofE mira ad aiutare i giovani a sviluppare se stessi, in modo che abbiano le capacità e la fiducia per ottenere il massimo da qualunque cosa la vita gli proponga. Porsi delle sfide e padroneggiare nuove abilità è fondamentale per l’esperienza di DofE e gli eSports forniscono un modo strutturato e sicuro per farlo, oltre ad essere molto divertente.

Strutture dedicate

Per essere riconosciuti come attività DofE, le competizioni dovranno svolgersi attraverso un “gruppo organizzato e strutturato guidato da adulti, come una scuola o un club di arricchimento universitario”. Ed ecco che nascono le nuove strutture e si sviluppano quelle già esistenti come  Il Queen Mary’s College, che si trova a Basingstoke ed è una delle strutture riconosciute per i premi DofE. Il capo delle arti creative, James Fraser-Murison, ha dichiarato: “È fantastico vedere così tanti giovani giocare come parte di una squadra, fare amicizia in un formato fisico in una struttura come questa e anche creare e stringere nuove amicizie con persone che non hanno mai incontrato prima. È fantastico che il DofE ora offra gli eSport come opzione per i giovani. Sono sicuro che si dimostrerà una scelta estremamente popolare tra molti studenti”.