Il mondo delle criptovalute è oramai una vera e propria realtà.
Dopo lo scetticismo dei primi anni, milioni di persone decidono di investire e sperare di non pentirsene in futuro. Ma cosa succede quando questo mondo incontra quello dei videogames? La tecnologia Blockchain ha impattato in maniera significative in  quasi tutti i settori e le industrie del mondo. Uno dei settori più importanti è stato quello dei giochi.

Una crescita incredibile

Molti sono i titoli che utilizzano l’uso di NFT (token non fungibili) e blockchain, ed il loro seguito è cresciuto a dismisura negli ultimi anni. Sin dalle primissime uscite, come Cryptokitties nell’ormai lontano 2017, la crescita è stata incredibile. Basti pensare che Sky Mavis, la startup dietro Axie Infinity, uno dei giochi NFT più popolari, ha recentemente raccolto $ 152 milioni in una raccolta fondi che ha valutato l’azienda a $3 miliardi.

Il divieto di Steam

La notizia di questi giorni però ha aperto una grandissima discussione a riguardo. Steam, una delle piattaforme più famose, sviluppata da Valve Corporation ed utilizzaTA per la gestione e la distribuzione di una vasta gamma di giochi e il loro relativo supporto, ha deciso di vietare tutti i giochi che includono criptovaluta e token non fungibili (NFT).

Il Tweet di AgeOfRust

Alla base di questa decisione, un cambiamento delle linee guida, che vedono una serie di nuovi divieti tra cui proprio quello per i  giochi che consentono lo scambio di criptovalute o NFT. La notizia è stata rivelata e diffusa all’interno di un tweet da parte di “@SpacePirate_io” ovvero l’account ufficiale degli sviluppatori di  Age of Rust, un gioco in via di sviluppo che consentirà ai giocatori di raccogliere NFT in-game risolvendo enigmi.

Le nuove linee guida

All’interno di questo aggiornamento, viene citato il divieto delle “applicazioni basate sulla tecnologia blockchain che emettono o consentono lo scambio di criptovalute o NFT”, insieme ad altri ban molto gravi che puniscono l’utilizzo di ”Hate speech” ovvero i discorsi che promuovono all’odio; dichiarazioni calunniose o diffamatorie; contenuti palesemente offensivi o destinati a scioccare o disgustare gli spettatori; contenuti che sfruttano i bambini in qualsiasi modo; applicazioni che modificano i computer dei clienti in modi imprevisti o dannosi, come malware o virus e tanti altri ancora. Insomma, veder comparire le criptovalute all’interno di questo elenco ha destato molto clamore.

Aggiornamenti in corso

Sempre all’interno del tweet di “SpacePirate” si legge che “Il punto di vista di Steam è che tali oggetti hanno valore, e non stanno permettendo le espansioni oggetti che potrebbero avere un valore reale sulla loro piattaforma”. Per questo motivo questi ultimi hanno dichiarato che pubblicheranno il gioco altrove. Le dichiarazioni sono ancora molto criptiche e molto vaghe, anche e soprattutto perchè, VALVE, sviluppatore di steam non ha ancora commentato o rilasciato dichiarazioni in merito.

Si attendono aggiornamenti.