Dopo cinque decenni nel settore dei videogiochi, Nolan Bushnell, co-founder di ATARI ha recentemente dichiarato che gli sport virtuali presto eclisseranno  gli sport tradizionali come il calcio, per quanto riguarda il settore dell’intrattenimento.

La generazione Z a capo di questa rivoluzione
Questa espansione, secondo il padre di ATARI, riguarderà senza ombra di dubbio la generazione Z, sempre meno incline ai media tradizionali. Porzione di pubblico che risulta essere quella che suscita maggiore interesse alle aziende poiché  più suscettibile alle tendenze e alle pubblicità. Proprio per questo motivo, l’intero mondo esportivo è diventato terreno di conquista di personaggi sempre più importanti ed influenti che prima erano molto poco inclini a questo tipo di intrattenimento.

L’investimento in prima persona
Se Bushnell, alla veneranda età di 78 anni, si sente ottimista riguardo agli eSport è sicuramente perchè intravede la possibilità di un’espansione ancor più grande nel prossimo futuro. A confermare ciò, la notizia di questi giorni, è l’investimento in prima persona da parte di Bushnell in questo mondo. Il co-founder di Atari si è ufficialmente unito al consiglio di amministrazione di Semper Fortis Esports che sarà presto quotata in borsa e che si pone come obiettivo quello di organizzare tornei esportivi ed avvicinare sempre di più tutti gli sponsor ad oggi esterni al mondo dei videogames.

Una rivoluzione già in atto
Sono mesi che vi raccontiamo, attraverso i nostri articoli, i numerosi investimenti e l’espansione che sta coinvolgendo questo mondo. Dalle collaborazioni con le federazioni sportive correlate, alle primissime partite in diretta streaming, alla più recente creazione della Olympic Virtual Series, il primo torneo esportivo promosso direttamente dal CIO, passando per l’incredibile successo della eSerieA TIM.

Le dichiarazioni
Domenica 25 aprile, lo stesso Bushnell ha rilasciato un’intervista esclusiva per il Times, uno dei più grandi quotidiani britannici: “sarei pronto a scommettere sul fatto che  le persone preferirebbero guardare o giocare agli esports piuttosto che guardare il calcio, al punto che ben presto l’intero movimento, finirà per appassionare delle persone che al momento non sono “fan” e arriverà un momento in cui gli esports eclisseranno i mondiali di calcio”.

In conclusione Nolan Bushnell non ha dubbi, e oramai non dovrebbe averne davvero più nessuno.

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