Atari, l’acquisizione di MobyGames è ufficiale
Il 2022 si sta rivelando un anno molto particolare, è soprattutto molto ricco nell’ambito videoludico. Iniziato con l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft, il mercato dei videogiochi ha continuato ad avere grandi sviluppi nel corso dei 2 mesi che ci siamo lasciati alle spalle. Una delle ultime mosse di mercato è stata effettuata da Atari, che ha acquisito MobyGames.
Chi è MobyGames?
MobyGames è un sito web nato nel 1999 da Jim Leonard, Brian Hirt e David Berk, poi divenuto una vera e propria azienda nel tempo. Il sito nasce per catalogare i videogiochi presenti o passati, come un grande database. Stando all’azienda la mission principale è “Catalogare in modo meticoloso tutte le informazioni rilevanti sui giochi elettronici (computer, console e arcade) suddivise per singoli videogiochi e fornire informazioni su gruppi di gioco. In parole povere è un grande archivio di informazioni sui videogiochi”.
Un affare milionario
La storia di questa acquisizione risale al 2021, quando Atari espresse la volontà di investire mezzo milione di dollari nella piattaforma di giochi retro AntStream. In questo report risalente all’anno scorso era inclusa l’opzione per cui Atari avrebbe provato ad acquistare gli asset di MobyGames al prezzo di 1,5 milioni di dollari. A distanza di un anno l’accordo si è appena concluso con le esatte cifre riportate nei documenti.
Nonostante il cambio di proprietà il CEO di Atari, Wade Rosen, ha dichiarato che il sito non subirà alcun cambio di rotta, ma anzi continuerà a fornire il servizio per cui il sito è già noto. “Per Atari è importante che MobyGames mantenga tutta la sua integrità e ci impegniamo a supportare il sito in modo che migliorino l’esperienza sia per i contributori che per gli utenti”, così si è espresso a tal riguardo il CEO di Atari, aggiungendo inoltre, che che il direttore generale di MobyGames Jeremiah Freyholtz, che gestisce il sito dal lontano 2013, rimarrà nel suo ruolo attuale.

Colpo importante di Atari che porterà sicuramente a sviluppi futuri. Staremo a vedere cosa nascerà da questa nuova acquisizione e soprattutto cosa ci riserverà questo 2022.
Articolo a cura di:
Alessio Ruggiero
